AUSTRALIA,  Curiosità,  POUCHAROOS, STORIE D'AUSTRALIA

The Circle of Life: imparare a ricominciare

The Circle of Life: tutto ritorna, come in un grande girotondo, a comporre così il grande “cerchio della vita”. La sfida? imparare a ricominciare.

Non scrivo da un po’, molti articoli in bozza ma poca creatività.
Sarà che in questo periodo così particolare trovare l’ispirazione per regalarvi qualcosa di sensato non è automatico, quindi preferisco pensare.
Qualcosa però è scattato ieri.
Vi avevo promesso un articolo su Alice Springs e come spendere qualche giorno nel Red Centre e arriverà presto.
Oggi però sento la necessità di condividere con voi, nero su bianco, quello che mi frulla per la testa.

Abbiamo tempo ora.
Tempo per fare tutto ciò che ci fa stare bene.
Tempo da dedicare a noi stessi, alle nostre famiglie, alle nostre passioni.
Tempo per riscoprire sogni nel cassetto e per riscoprirci.

E come nel grande circle of life questo periodo mi sta facendo assemblare il puzzle della mia vita.
Stanno ritornando a galla ricordi, avventure, pensieri accantonati o addirittura dimenticati, come gocce di pioggia durante la stagione dei monsoni.
Piovono dal cielo e mi colpiscono, continuamente.
Decisioni prese oltre 10 anni fa, abbandonate, che sono riemerse e bussano alla porta.

Questa pausa dalla quotidianità mi sta facendo tornare indietro nel tempo.

Alla velocità della luce.

E se esistesse più di un ciclo nelle nostre vite?
Questo è quello che sto notando ultimamente.
Chi dice che tutto inizia con la nostra nascita, per proseguire con la crescita e arrivare a terminare il nostro viaggio con la morte?
Se questo fosse solamente il grande disegno comune ma in realtà ognuno di noi vive e rivive il cerchio della vita più volte?
Non sto parlando di reincarnazione, non mi addentrerei mai in materie non mie.
Quello a cui mi riferisco è il processo di rivivere in maniera modulare alcune situazioni che continuano a ripetersi in maniera più o meno marcata durante il nostro percorso.

Capire


Quando siamo piccoli magari prendiamo la decisione di iniziare uno sport, imparare uno strumento o preferiamo dedicarci a certi tipi di giochi piuttosto che ad altri.
Questo ci forma e, in parte, disegna una strada che potremmo ipoteticamente seguire da adulti.

Spesso però qualcosa ci blocca. Cambiamo idea, abbandoniamo la nostra passione, o il mondo esterno a noi ci spinge a prendere strade diverse, più facili o più convenzionali.
Finché, inaspettatamente, o forse più inconsciamente, un giorno ci ritroviamo a ricominciare da capo.
Riprendiamo in mano quello strumento, le cui note hanno accompagnato una parte importante della nostra vita.
Ricominciamo a scrivere.
Torniamo a dipingere.

Da zero.

Siamo impacciati, come la prima volta.
Le mani sulla tastiera fanno fatica a muoversi, ma non le emozioni dentro di te.
Quelle no. Quelle scalpitano.
I ricordi iniziano a riecheggiare nella tua testa.
Le prime volte davanti a un pubblico di venti persone, quando ancora ignara del giudizio altrui, con l’innocenza e la tranquillità che una bambina di 8 anni può avere, inizi a suonare.

I primi concorsi fatti con la tua migliore amica in giro per il Nord Italia.
I primi premi presi assieme a lei e poi da sola.
Le mani tremanti prima di sedersi su quei palchi, che non contavano più solamente venti persone.
Questa volta c’erano giudici e platee più importanti.
Ma tu eri lì, concentrata a viverti il momento.
Perché anche se avevi ormai 15 anni, solo seduta davanti a un pianoforte ti sentivi libera.

Poi arriva la scuola. Una scuola che pensi sia adatta a te, al tuo desiderio di scrivere.
Forse musica e scrittura sono in qualche modo collegate tra loro.
Ma sì, certo che lo sono.
Quella scuola però che è tutto tranne che adatta a te.
Tu ancora non lo sai ma sei un’anima libera, che vuole evadere e scoprire il mondo.
Non sei ribelle. In qualche modo lo sembri, ma non lo sei.
Vuoi solo essere te stessa.

E non ci stai più riuscendo.

E così si chiude il tuo primo circle of life.
Lasci quella scuola che non ti porterà ad essere la persona che immagini.
Lasci la musica.
Come se l’una non potesse vivere senza l’altra.
Di colpo, dall’oggi al domani, tutto finisce.
Chiudi il pianoforte, come se fosse un giorno qualunque, senza sapere che sarebbe stato l’ultimo e vai a dormire.

Ancora non lo sai tu, ma qualcosa si è rotto dentro di te.
Dai la colpa alla musica. Forse avresti dovuto concentrarti maggiormente su quella scuola sbagliata e lasciare perdere il pianoforte.
Forse è quello che farò da oggi in poi, basta musica, concentriamoci su altro.
Ed è così che ti allontani dal tuo essere più vero, dalla tua essenza.

Devi ripartire da zero, con un nuovo ciclo, con una nuova vita.

Riprovarci

Ti innamori della nuova scuola, ricominci ad esprimere te stessa sotto altre forme, cresci, progetti, vivi.
Vivi come se quel prima non fosse mai esistito.
Ricominci da capo, con un nuovo ciclo totalmente diverso.
Tutto va bene, benissimo, finché qualcosa si rompe.

Di nuovo.

Vorresti continuare quella vita, ti porta continue soddisfazioni, ti fa stare bene.
Questa volta è il mondo esterno che ci mette lo zampino.
In maniera delicata, senza forzare la mano, arrivano suggerimenti, consigli, opinioni che piano piano ti spostano dalla traccia che stavi lasciando nel tuo piccolo mondo.
Un centimetro al giorno, qualcosa di impercettibile all’inizio.
Un cambiamento drastico, poi.

Stava diventando percepibile nelle ultime settimane.
Era quasi tempo di lasciare le sicurezze di quei 5 anni di liceo, le persone che avevano percorso gli stessi passi assieme a me, le difficoltà, le feste, i sogni, le discussioni.
Stava finendo tutto e, con la fine della scuola, iniziava la discesa verso un’altra morte lenta e apparentemente indolore.

La mia seconda fine era arrivata e, con essa, la sensazione di viverre dentro a un’enorme bolla pronta ad esplodere.
Ma quando tocchi il fondo poi.. puoi solamente risalire.

Rinascere


Il mio terzo circle of life comincia, come sapete bene, con l’Australia.
Qui sono rinata.
L’Australia mi ha fatto riavvicinare all’arte, sotto ogni aspetto.
A piedi nudi sull’erba ho sentito la mia anima riconnettersi con la sua vera essenza.
Ho sentito il brivido della vita, del sangue che scorre nelle vene e la pelle d’oca sulle braccia per il vento che ti accarezza ininterrottamente.
Il battito del cuore che accelera ad ogni passo, la nuova strada che si crea al tuo passaggio, la forza inestimabile dei sogni.
Lo percepisco come il momento che ho sempre aspettato, come la mia rivincita personale.

E lo è.

L’arte è ritornata a muovere le mie giornate. Dalla pittura, alla creatività nel giocare con i bambini, allo scrivere.
La musica ha ricominciato a dettare il ritmo nella mia testa.
Il pianoforte è rientrato nella mia vita.
Ho iniziato tutto da capo, di nuovo, ma sempre come la prima volta.
E ora diamo inizio allo spettacolo nel grande Circle of Life.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *