AUSTRALIA,  MELBOURNE,  POUCHAROOS, STORIE D'AUSTRALIA

Magia lungo la Great Ocean Road!

Immaginate di chiudere gli occhi e di pensare al vostro sogno.

È così forte e intenso il desiderio di realizzarlo che vi sembra di viverlo per davvero.
Ne percepite i colori, i profumi, sentite il vento tra i capelli mentre siete seduti li, su quella spiaggia, a guardare il sole tramontare dietro le onde del mare. Quel mare che ti ha sempre chiamato a sé, che ti ha fatto viaggiare con la mente per anni.

Vi sentite liberi, felici, appagati da questa vita che ogni tanto cerca di sfuggirti di mano. 

È il 6 gennaio.
Dovrebbe fare freddo, ma tu sei dentro al tuo sogno e l’unica cosa che riesci a percepire è il calore che il tuo cuore sta sprigionando in quel momento, sta scoppiando di gioia e vorresti urlare al mondo intero che..

Sì, i sogni si possono realizzare!

E quando succede ti domandi perché non l’hai fatto prima, perché non hai messo in gioco tutte le tue carte per andare a prenderti ciò che hai sempre voluto.

Riapri gli occhi. In quella fresca mattina, dove il sole entra timido dalla finestra di quella camera d’albergo a Port Campbell, ti rendi conto che non era solo immaginazione.

Quel viaggio che fin da bambina era incastonato nella tua mente era diventato realtà!
Avevamo davvero percorso la Great Ocean Road in tutto il suo splendore, passando da strade immerse nella foresta alle vallate a strapiombo sul mare.

Teddy Lookout, Great Ocean Road


Gli occhi non hanno smesso di brillare un secondo e lo fanno ancora adesso al solo ricordo di quei km percorsi sulla nostra Toyota Yaris rosso fuoco.

La nostra giornata sarebbe dovuta iniziare presto quella mattina, ma lasciare l’appartamento di Melbourne è stato più difficile del previsto quindi abbiamo deciso di assecondare i nostri tempi e viverci la giornata senza troppi programmi!
A malincuore salutiamo quella città meravigliosa che mi ricordava tanto la mia amata Perth e ci mettiamo in auto verso una delle strade più belle del mondo: la Great Ocean Road!

Prima tappa: Torquay!
Guidare sulla carreggiata sinistra, in direzione Adelaide, sicuramente è stata la scelta migliore che ci ha permesso di goderci al massimo il panorama che si apriva davanti a noi!
Il vento freddo di quella mattina purtroppo non ci ha permesso di sfruttare al massimo Surf Beach e i dintorni, tant’è che ci siamo rintanati in un ristorantino a mangiare il nostro ultimo Fish&Chips della vacanza!

Great Ocean Road per me significava solamente una cosa..

Anzi due!

KOALA & DODICI APOSTOLI!

Ma non è tutto qui! Vedrete che ci sarà molto di più a sorprendervi!
Tutta la costa è ricca di spiagge per i surfisti, calette nascoste e scogliere a picco sul mare, per non parlare della foresta pluviale che per me rimane sempre piena di fascino!

Ci spostiamo verso Anglesea e verso Aireys Inlet che si rivela un piccolo angolo di paradiso!

Approfittiamo della calma per scattare qualche foto e goderci il silenzio, perché, si sa, ogni tanto ce n’é bisogno.
Mi mancava sentire il rumore delle onde e percepire come il potere del mare sia in grado, sempre, di allontanare ogni singolo pensiero e farti vivere nel “qui e ora”.

Le nuvole, poi, rendevano tutto più ovattato, come se fosse uno di quei momenti da sigillare nell’anima, come se fosse un momento solo per noi.

Aireys Inlet, Great Ocena Road


Ripartiamo!
Mi sentivo come una bambina che per la prima volta scarta una caramella!
Non ho fatto altro che pensare a quando avrei visto il mio primo Koala, in natura ovviamente!
Non potete immaginare minimamente il momento in cui, anche questo sogno, è diventato realtà!

Kennett River, è qui che i sogni si materializzano!

Si tratta di un piccolissimo paesino di mare, di per sé senza nulla di particolarmente caratteristico se non fosse per l’estrema connessione che gli abitanti hanno con la natura. E credo sia questo il segreto per quell’atmosfera di pace e serenità che si prova qui.

Ed è proprio qui, a Kennett River, che potrai ammirare i Koala in tutto il loro splendore e vicinissimi a te!
Ero attrezzatissima! Macchina fotografica, fotocamera e gli occhi puntati sugli alberi!

Una piccola folla di persona però ci ha subito fatto capire che lui era proprio lì! Li raggiungiamo e il cuore inizia a battere all’impazzata!

Era davvero lui, a soli 2 metri di altezza da terra, si poteva toccare da quanto era vicino!

Meraviglioso!

Kennett River


Bene, mi hanno dovuta portar via con la forza da qui, non volevo andarmene!
Sarei stata lì tutto il pomeriggio ad osservarlo e a giocare con quei simpaticissimi pappagalli rossi e verdi!

Ho passato realmente tutto il tempo con il naso all’insù. Non riuscivo ad allontanarmi, come se andarmene via volesse dire uscire dal sogno.

Dopo quasi un’ora, completamente controvoglia, risalgo in macchina e inizio a parlare ininterrottamente indovinate di cosa?

Di quanto fosse stato bello, emozionante, sensazionale quel momento!

Era pomeriggio ormai e il nostro obiettivo era raggiungere i Dodici Apostoli per il tramonto. Decidiamo di saltare Apollo Bay, certi che saremmo tornati sicuramente in futuro a rivivere ogni meraviglia.

Tappa per me obbligatoria prima della destinazione finale era però Cape Otway e il suo faro.
Per raggiungerlo bisogna abbandonare per un pezzettino la Great Ocean Road ed addentrarsi in una di quelle strade così suggestive e tipicamente australiane!

Amo guidare qui, le strade sono uniche!
Gli alberi si fanno sempre più fitti fino a creare un tunnel naturale che ci accompagna dolcemente nella natura più intima.

Ed ecco che succede di nuovo!

La Magia!

Un’auto ferma sulla sinistra mi fa rallentare, un paio di secondi per capire cosa stesse succedendo e mi ritrovo a inchiodare e sterzare di colpo.
Scendo di fretta dalla macchina, prendo con me solamente la videocamera, non avevo tempo di preparare tutto il resto, ed mi ritrovo lì, a pochi centimetri da un tenerissimo koala che si stava rilassando all’ombra di un albero!

Proprio così! Non era SU un albero, ma a terra!

Se la prima volta era stata iper emozionante, questa è imparagonabile!

Passiamo un’altra mezz’ora buona ad osservare i suoi movimenti lenti, un po’ goffi.
Lui, un po’ spaventato, forse, ma comunque a suo agio tra gli esseri umani, ogni tanto si girava e ci guardava con quegli occhioni d’ambra pieni di assoluta calma (probabilmente per l’alta dose di eucalipto che aveva mangiato), faceva un paio di passi e si fermava nuovamente, come per farsi ammirare!

Finché…

Era talmente vicino a me, e per vicino intendo a non più di 50 cm, che la tentazione di accarezzarlo stava diventando troppo forte.
Avevo sempre sognato di abbracciare un Koala, ma volete mettere avere la possibilità di farlo in natura e non in un parco?

Ovviamente non l’ho preso in braccio, sono sempre animali selvatici e piuttosto irascibili se vogliono.
Ma lui era proprio a suo agio e in uno stato di tranquillità che non ho potuto fare a meno di non allungare la mano!

E così.. l’ho accarezzato!

Sembrava un peluche, era morbidissimo! Non dimenticherò mai quel momento in cui le mie dita hanno sfiorato la sua pelliccia e tutto il resto del mondo si è fermato per un secondo.

Koala


Le speranze di seguire il programma e raggiungere Cape Otway erano ormai perdute, si stava facendo troppo tardi e dovevamo arrivare a Port Campbell per tempo!

Niente più deviazioni, promesso!

Arriviamo finalmente a destinazione!
Mancava ancora più di un’ora al tramonto quindi decidiamo di lasciare la macchina e percorrere a piedi il sentiero che dal parcheggio dei Gibson Steps porta direttamente al sito dei Dodici Apostoli.

Il panorama che si apre davanti a noi è a dir poco mozzafiato!
Queste enormi formazioni rocciose staccatesi dalla parete costiera sono così imponenti che l’energia che ne viene sprigionata ti travolge.
Vedere cosa la natura è in grado di fare è sempre sorprendente!

Twelve Apostles, Great Ocean Road

Avete presente quando avete il vostro sogno in testa, quando sapete esattamente come andrà quell’esperienza perché l’avete già vissuta nella vostra mente?

Ebbene quello era il momento di farlo materializzare!

Scendiamo i Gibson Steps per raggiungere la spiaggia da cui si può ammirare parte dei Dodici Apostoli, ci sentiamo ancora più piccoli e impotenti di fronte a quella meraviglia della natura, ma non esitiamo un secondo e, armati di felpa, ritz e fotocamera, troviamo il nostro posticino su una roccia per ammirare il tramonto.

L’orario si avvicinava..

Ma il sole NON C’ERA!

Le nuvole, che speravo si diradassero, si stavano facendo in realtà sempre più fitte e cupe, lasciandoci un po’ di amaro in bocca per non aver avuto la possibilità di goderci la golden hour.

Sapete però una cosa?
Questo clima un po’ grigio ha creato un’atmosfera davvero unica e misteriosa, rendendo l’esperienza a dir poco unica e suggestiva!

Non si può descrivere la sensazione che si prova a vivere come nelle favole, ma auguro a tutti voi di poterlo fare almeno una volta nella vostra vita!

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