AUSTRALIA

Lithgow, un salto indietro nel tempo

Lithgow è un po’ come essere a casa, nelle mie montagne.
È una cittadina a circa due ore a ovest di Sydney, famosa per le sue miniere di carbone, per la “Army Factory” e per aver avuto una delle più importanti industrie siderurgiche dell’Australia Orientale.
Scoperta a inizio ‘800 quando per la prima volta lo scozzese Andrew Brown attraversò le Blue Mountains, Lithgow ancora oggi mantiene quell’atmosfera caratteristica dell’epoca vittoriana.

Le abitazioni in vecchio stile hanno un fascino unico che ti riporta indietro nel tempo, ai film che si guardavano la domenica pomeriggio con la nonna. Coloratissime, con le verande affacciate sulla strada e le decorazioni di Natale a completare il quadro.
È impossibile non innamorarsene!

Lithgow

Sarò passata davanti a questa villa almeno 10 volte in un paio di giorni, e ogni volta provavo a immaginare come fosse al suo interno, come avrei potuto farla su misura per me. Mi immaginavo di vivere lì, con il vicinato pronto a salutarti non appena usciti di casa la domenica mattina, un po’ come nel telefilm “Una mamma per Amica”. Ecco, Lithgow è proprio così!

Si respira un’aria di pace qua, un’aria di serenità che aumenta di netto quando decido di percorrere, per una manciata di km verso sud, la Hassans Wall Road che porta a uno dei più bei lookout della zona, chiamato proprio “Hassan Wall Lookout”.
La vista da qui è a dir poco magnifica.
La vallata si apre sulle montagne circostanti e il paesaggio inizia a prendere la colorazione bluastra che caratterizza queste vette.
Le Blue Mountains non potevano avere nome più azzeccato!

Hassans Wall Lookout


Mi sentivo così piccola e impotente davanti a quel mondo che si stava aprendo davanti a me, fino a scomparire all’orizzonte. Allo stesso tempo però sentivo il corpo e la mente ricaricarsi di una strana energia, quell’energia che solo la Natura ti sa regalare, che ti fa dire “WOW, mi sento viva”!
Sarei stata li tutta la mattina a contemplare la Valle e a vedere le nuvole scorrere veloci nel cielo.

Ma era ora di sposarsi, anche se di poco, lasciando alle spalle le Blue Mountains.
Dopo una manciata di minuti sulle strade sterrate, tipicamente australiane, ecco un altro punto panoramico con vista sulla città.
La mia attenzione cade subito su un vecchio edificio di cui non esito a chiedere informazioni. Si tratta delle rovine dell’altoforno che si può visitare ed esplorare liberamente.
Non perdo tempo e in una decina di minuti di macchina mi ritrovo immersa nella Lithgow di fine ‘800.
Circondata da rovine in mattone, inizio a passeggiare al loro interno, leggendo qua e là qualche cartello informativo sulla storia di “The Blast Furnace”.
Pensate che questo edificio è stato l’emblema e il punto di partenza dell’industria siderurgica in Australia (1886).

The Blast Furnace, Lithgow


Ogni tanto mi dimentico che l’Australia è un Paese relativamente nuovo e fondamentalmente privo di storia, come la intendiamo noi.
Sarà per questo che quando incontro posti come questa cittadina, ricca di passato, mi soffermo un po’ di più sugli anni addietro, cercando di scoprire ogni chicca!

Lithgow, infatti, non è solo famosa per essere stata al centro della produzione di ferro ma vanta anche nel suo patrimonio storico “The Great ZigZag Railway”, una delle più belle ferrovie del mondo, costruita negli stessi anni della fornace.
Avrei voluto davvero tanto poterla visitare e, perché no, fare anche un piccola corsa in treno, ma purtroppo era, ed è tuttora, in via di restauro.
Non mi resta altro che tornare a Lithgow a questo punto!

Sì, ci tornerò sicuramente!

Non ho avuto molto tempo a disposizione in realtà per scoprirne tutte le bellezze. Ci sono una serie di escursioni naturalistiche da fare che solo a pensarci mi viene voglia di prendere un aereo e tornare indietro di qualche settimana!
Ma dopotutto ero lì per festeggiare il Natale!
Immaginate 3 giorni di festeggiamenti, lo stomaco pieno, e io che vado su e giù dalle montagne dopo il pranzo della Vigilia.. Non era cosa!

Mi sono concessa però una passeggiata per la via principale di Lithgow, Main Street, ed è proprio lì che ho scoperto un’altra piccola perla di cui questa città va assolutamente fiera!

La statua di Marjorie Jackson-Nelson! Velocista australiana, cresciuta proprio qui a Lithgow, che alle Olimpiadi del 1952 a Helsinki conquistò il record mondiale di 11″5 nei 100m, vincendo così, nell’atletica, una delle prime medaglie d’oro per l’Australia.
Oggi è conosciuta per lo più per essere stata dal 2001 al 2007 Governatore dello stato del South Australia, ma rimane indubbiamente per i cittadini australiani l’inimitabile “The Lithgow Flash”, in memoria dei suoi tempi da sportiva!

Marjorie Jackson-Nelson, “The Lithgow Flash”


Questa cittadina che sembra uscita davvero da un film mi ha sorpreso tanto, è come se racchiudesse in sé tutta la storia che non ho trovato in giro per le altre città australiane. E forse il segreto per conoscere di più questa Terra magnifica e la sua origine sta proprio in questo, nei piccoli paesi di provincia, nelle loro tradizioni, nei loro ricordi.

Ma Lithgow non la ricorderò assolutamente solo per questi cenni storici.

Lithgow è stata la culla del mio primo Natale australiano, un Natale durato 72 ore, un Natale fatto di case estremamente decorate e luci che illuminano la notte.
Lithgow è stato un po’ come tornare a casa, in famiglia.
Lithgow è riuscita a rapirmi il cuore con la sua semplicità, con il Lake Lyell incastonato tra le montagne verdi, e i bambini che giocavano nelle sue acque calme.
Lithgow mi ha regalato un po’ di quella magia che cerco di trovare in ogni angolo del mondo.

2 commenti

  • Socopa Corretora

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