AUSTRALIA,  POUCHAROOS, STORIE D'AUSTRALIA

Kangaroo Island: un’isola tutta da scoprire!

Pensate a un’isola con solamente un paio di paesini, 3 strade e un’infinità di animali selvatici…

Bene, questa è Kangaroo Island!

Dopo aver passato la notte a Cape Jervis, località a circa 1 ora e 30 da Adelaide, imbarchiamo la nostra Toyota Yaris sul traghetto diretto a Penneshaw, prima cittadina sull’isola!

L’aria frizzante del mattino ci accarezza il viso e ci invita a coprirci, ma sappiamo già che la giornata si scalderà presto.
Adoro la pace delle prime luci dell’alba, svegliarmi con il cinguettio dei pappagalli e respirare quel profumo di vita che solo la mattina può regalarti!

Come al solito avevo fatto il mio programma con le varie tappe della giornata e, come al solito, non l’abbiamo rispettato!
Un anno fa sarei andata in panico se avessi cambiato l’itinerario all’ultimo secondo, oggi invece, dopo un anno in questa meravigliosa terra, ho imparato che l’avventura fa parte del viaggio e, spesso, riesci a goderti con più entusiasmo qualcosa di non pianificato.

A Penneshaw dedichiamo pochi minuti in realtà, giusto il tempo di fare benzina, prendere due cose da mangiare e visitare un mercatino tipicamente australiano!
Dovete sapere che qui hanno la passione per i mercatini!
Dall’antiquariato all’artigianato locale, da utensili a prodotti tipici, ogni weekend, in Australia, è gran festa!

Iniziamo a guidare e dai primi secondi passati in auto capiamo che l’isola ci avrebbe sorpreso: strade deserte, talvolta paesaggi quasi lunari, un mare blu, che più blu non si può!

Seal Bay, Kangaroo Island


Mi sentivo di nuovo come nel mio Western Australia, a Casa!

Arrivavamo dalla costa orientale dove la natura è molto diversa da qui, perciò alla prima caletta che vediamo decidiamo di fermarci per assaporare un po’ quella che è l’essenza dell’isola.

La pace.

Silenzio assoluto, il rumore delle onde e il sole che iniziava a scaldarci.
Cosa potevamo chiedere di più?

Sapendo fin dall’inizio che non avremmo mai fatto in tempo a seguire il mio programma (che effettivamente sarebbe stato perfetto per un roadtrip di 3 giorni) ce la prendiamo con comodo e ci dirigiamo verso Seal Bay, una riserva naturale abitata da simpaticissime foche!

L’ingresso al parco è a pagamento, è possibile scegliere due diversi tour, uno guidato che ti permette l’accesso alla spiaggia in maniera da poter scoprire e vedere questi goffi animali da vicino, mentre un secondo, quello che abbiamo scelto noi, che ti consente di esplorare la riserva e avvicinarti a loro solamente dal percorso e dalla piattaforma affacciata sulla baia.
Avendo nuotato con le foche un paio di giorni prima ci siamo accontentati di esplorarlo autonomamente e vi garantisco che lo spettacolo è comunque garantito!

Per chi non avesse mai visto queste buffe creature da vicino posso assicurarvi che hanno un fare molto divertente! Impacciate sulla terra e abili nuotatrici in mare, le foche sono davvero adorabili giocherellone!


Passiamo ad osservarle e a girovagare per il parco per una mezz’oretta, scoprendo scorci impagabili su un orizzonte infinito.

Soddisfatti di com’è iniziata la giornata ripartiamo!

Un’indicazione ci colpisce: Little Sahara

Sapevo che a Kangaroo Island puoi trovare delle dune di sabbia bianchissima ma avendole in programma per il mio ritorno sulla West Coast non le avevo considerate. Sbagliando!

I bambini che sono in noi ci dicono di andare a dare un’occhiata, quindi svoltiamo a destra e dopo qualche minuto di sterrato ci siamo!

In pochi minuti ci ritroviamo ad essere di nuovo nel bel mezzo dei vecchi tempi, quando da bambino scendevi con il bob sulla neve, ignorando i pericoli e pensando solo a divertirti.
Quando una caduta non spaventava e pazienza se tornavi a casa con qualche graffio.
Noleggiamo una sandboard, una tavola (esattamente uguale allo snowboard) per scendere dalle dune!

Da grande esperta di sport quale non sono, e soprattutto da grande sciatrice quale assolutamente non sono, inizio a vantarmi di quanto sia facile usare la tavola…

Lascio immaginare a voi com’è andata a finire!

Dopo aver dato la colpa al vento forte e dopo un paio di tentativi falliti decido che la cosa migliore è usarla davvero come slittino!
Solo così potevo smettere di fare figuracce!

Little Sahara, Kangaroo Island


Divertirsi.
Questo è quello che mi stavo dimenticando di fare quando ero in Italia. Ero troppo presa dalla routine, dal lavoro e dalla quotidianità che avevo scodato cosa significasse VIVERE.

Forse è per questo che sto così bene con i bambini.. mi ricordano sempre quanto sia facile essere felici.

La nostra vacanza ormai era diventata un gioco unico. Una risata unica.

E un “Fede ci siamo persi di nuovo..” unico!

Sì perché dovete sapere che come GPS non funziono per niente!
Siete avvisati eh! Se vi capiterà mai di fare un viaggio con me..

NON AFFIDATEMI LA MAPPA!

Vivonne Bay, questa doveva essere la prossima destinazione. Una bellissima spiaggia di sabbia bianca e acqua cristallina, una spiaggia che non abbiamo trovato, almeno non al primo tentativo, e che magicamente si è trasformata in un fiumiciattolo.

Stremati dalla fame decidiamo comunque di fermarci a mangiare il nostro panino con la coppa, perché, da bravi italiani, non possiamo non rispettare le tradizioni!
Approfittiamo di questa pausa per recuperare un po’ di energie e prendere un po’ di sole, o meglio.. scottarci per bene!

Condividiamo il nostro pranzo con 2, 3, 5, 6 gabbiani, che hanno iniziato ad avvicinarsi prepotentemente a noi. Dare a uno di loro un pezzo di pane non è stata di certo una grande idea!

Immaginate di essere in Australia, in estate, sotto il sole, all’ora di pranzo.
Eravamo cotti!
Salutiamo la finta Vivonne Bay, saliamo in macchina di nuovo, aria condizionata salva vita e pensate un po’..

a 500 mt da dove eravamo noi c’era l’ingresso per la vera spiaggia! Quella da cartolina che avevo visto prima di partire!
Ovviamente non potevamo saltarla e così eccoci di nuovo baciati dal sole cocente!
Era davvero un paradiso! Uno di quei posti difficili da dimenticare.

Vivonne Bay, Kangaroo Island


Una delle cose che chi viene in Australia deve assolutamente fare è guidare su una strada sterrata.
Qui le strade sono magiche. La terra rossa che si calpesta emana un’energia così forte che ti senti rinascere. Guidare su queste strade non è solamente guidare, è un’esperienza di vita. Si crea un contatto con la natura così forte che il solo pensiero ti fa venire la pelle d’oca!
Dovete provarlo per forza di cose!

E così non potevo andarmene senza rivivere un po’ di quella magia!
45 minuti di strade rosse, andando a 30 km/h perché la nostra Toyotina non poteva fare di meglio in quella situazione, ed eccomi di nuovo a parlare della bellezza di questo posto!

Ultima tappa di questa giornata presa molto in modalità relax è Emu Bay!
Graziosa spiaggia raggiungibile direttamente con l’auto, e con questo intendo dire che si può guidare sulla sabbia a pochi centimetri dal mare!

Emu Bay, Kangaroo Island


Kangaroo Island.. questo è il nome dell’isola.
A cosa pensereste voi?

Noi eravamo assolutamente convinti che fosse uno zoo a cielo aperto, ora, non so dirvi se è stata nostra sfortuna o meno, probabilmente sì perché tutti ne parlano stra bene, ma non abbiamo visto un canguro, che sia uno, fino al momento di imbarcarci di nuovo sul traghetto!

L’isola in realtà è popolata da wombats, canguri, wallabies e chi più ne ha più ne metta!
Si sa che sono animali che non amano particolarmente il giorno ed escono al tramonto ma posso dirvi con certezza che tutte le persone che ho conosciuto che hanno visitato questo paradiso hanno avuto incontri ravvicinati in pieno giorno con tutti questi animali!

L’orario di partenza si sta avvicinando, salutiamo Emu Bay e stanchi ma soddisfatti ci rimettiamo in marcia per tornare a Penneshaw.

Penneshaw, Kangaroo Island


Kangaroo Island ci saluta con un altro pizzico di magia.
Due gocce d’acqua, sfumature del mare che alla luce del tramonto si trasformano in oro in contrasto con il grigio tempesta del cielo e un arcobaleno che nasce e si tuffa nel mare di fronte a noi.

Quella sarebbe stata l’ultima vera sera di viaggio, saremmo poi tornati a Sydney per separaci di nuovo e tornare alla vita di tutti i giorni.
Terminarla così, su un traghetto che attraversa il mio oceano, con i colori dell’arcobaleno che si apre davanti ai nostri occhi, ha davvero dato un tocco in più a questo ricordo che ci porteremo nel cuore per sempre.

Alla prossima Storia d’Australia

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